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Il Comune, come un padre, deve pensare a tutti i suoi figli
Quo vadis, Architettura ad Alghero? Leggi i quesiti » |
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Matteo Tedde |
2. Per il raggiungimento di tale obbiettivo si dovrebbe concretizzare un lavoro di squadra tra Amministrazione Comunale, Ateneo sassarese, Regione e i rappresentanti del Dipartimento di Architettura. Ognuno dovrebbe chiarire cosa mette a disposizione. È impensabile che tutto possa dipendere dal Comune. Alghero ci ha sempre creduto, altri un po’ meno.
3. L’Amministrazione Comunale è come un padre che deve pensare a tutti i suoi figli. Le risorse di questo genitore devono essere equamente distribuite; non possono esserci differenze. Gli spazi da mettere a disposizione devono essere seriamente concordati, chiedendo ciò che realmente può essere considerato indispensabile. Una porzione della struttura di cui si discute dovrebbe rimanere nella disponibilità dell’intera collettività.
Sono convinto che i problemi oggi evidenziati non siano nati ieri. Quindi mi sorprende molto il fatto che improvvisamente siano messi sul tavolo tutti insieme, oggi. Si potrebbe pensar male.
Matteo Tedde e capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale di Alghero.
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NE DISCUTONO
![]() Massimo Canu, assessore all'Urbanistica, Lavori Pubblici e Politiche Abitative |
![]() Arnaldo 'Bibo' Cecchini, direttore del Dipartimento di Architettura Design e Urbanistica di Alghero |
![]() Giuliana Frau, dottoranda presso il Dipartimento di Architettura Design e Urbanistica di Alghero |
![]() Natacha Lampis, presidente della Commissione Cultura, Istruzione e Politiche Sociali |
![]() Attilio Mastino, Rettore dell'Università degli Studi di Sassati | ![]() Antonello Muroni, presidente della Società per i Servizi Universitari e la Formazione |
![]() Marco Tedde, capogruppo del Pdl | ![]() Matteo Tedde, capogruppo del Pd |
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