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La volontà e la civiltà dei cittadini cambiano il volto di Alghero
Le aiuole curate da alcuni abitanti |
La chiesa di Alghero-Bosa ha scelto: prima i giovani
Si deve puntare sulla loro interiorità e speranza.
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Un momento del convegno |
Per due giorni, il 19 e il 20 di settembre, la Chiesa di Alghero-Bosa, guidata dal suo vescovo, S.E. monsignor Mauro Morfino, si è confrontata con uno dei temi più complessi del nostro tempo: i giovani.
L’occasione è stata il Convegno Ecclesiale Diocesano dal titolo “Giovane dove sei ?!”, e con l’aiuto e la competenza del pastoralista Don Josè Luis Moral, di esperienza internazionale, si è tracciato il quadro della odierna realtà giovanile.
La campanella suona sui vecchi problemi
Viaggio tra gli istituti di Alghero alla ripresa dell'anno scolastico.
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Istituto Alberghiero |
Le campanelle del primo giorno di scuola hanno suonato in tutti gli istituti di Alghero.
La popolazione scolastica algherese, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria superiore, supera i 7000 alunni, considerando anche quelli che frequentano le scuole paritarie ( le ex private).
Oltre 1000 sono invece le persone che a vario titolo lavorano nella scuola, di cui ben oltre la metà sono gli insegnanti e gli assistenti di laboratorio; seguono i bidelli, il personale di segreteria, gli assistenti degli alunni con difficoltà, gli addetti alla mensa, quelli della pulizia e quelli delle manutenzioni.
«L'altro è mio fratello»
Alghero come San Pietro: veglia di preghiera per la pace in Siria.
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Morfino e Papa Francesco |
Anche la città di Alghero ha partecipato alla giornata di digiuno e di preghiera promossa da Papa Francesco per la pace in Siria.
Sabato 7 settembre, alle ore 20,30, S.E. Mons. Mauro Maria Morfino, Vescovo della Diocesi di Alghero-Bosa, ha convocato in Cattedrale i fedeli della città, per una veglia di preghiera che idealmente era unita a quella di Piazza S. Pietro, alla presenza del Papa.
Una discarica per dare il benvenuto
L'indecoroso ingresso alla città.
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Chi arriva ad Alghero passando per Olmedo sicuramente, arrivato all’altezza di Galboneddu, comincerà a chiedersi che tipo di città è la nostra.
L’abbondanza di bottiglie vuote di plastica e di vetro riversate in cunetta e negli spartitraffico, insieme ai resti di pasti fast food e alle buste della spazzatura abbandonate ai bordi della strada, non sono certamente un bel biglietto da visita.
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