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Quel 3 agosto 1959, in treno, con Tore Burruni
Il prossimo 23 aprile saranno trascorsi esattamente cinquant'anni dalla conquista del suo titolo mondiale.
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Carlo Mannoni |
Cinquant’anni fa, il 23 aprile del 1965, l’indimenticato Tore Burruni conquistava il titolo mondiale di pugilato dei pesi mosca battendo al Palasport di Roma il pugile tailandese Pone Kingpetch.Questa ricorrenza è fonte di un ricordo prezioso del grande “Tore” che porto con me da quegli anni.
Il Dio che non esiste
Tonio Mura |
E' il dio che permette che più di 130 bambini siano uccisi con uno o più colpi di fucile in testa, quando inermi e spaventati stavano distesi per terra, vittime predestinate della pazzia generata esattamente da quel dio che non esiste. Ci sono uomini che affidano le loro vite a questo dio che non esiste, che tengono armi in mano per uccidere, che tagliano gole a coltello e che non mandano le figlie a scuola perché neppure il loro dio lo vuole.
L'amore è vita, sempre. Chi uccide non ama
25 novembre: Giornata contro la violenza sulle donne. Lettera aperta ad uomo solo.
Caro Riccardo, ti scrivo queste righe dopo averci riflettuto a lungo; solo adesso sento il coraggio di espormi e di dirti quello che penso della tua situazione, parlandoti da uomo a uomo.
Voglio che tu sappia che quanto mi hai riferito della tua relazione con Giuliana non mi lascia indifferente, perché penso che tu non debba lasciarti guidare dal risentimento, o sentirti ingannato.
Voglio che tu sappia che quanto mi hai riferito della tua relazione con Giuliana non mi lascia indifferente, perché penso che tu non debba lasciarti guidare dal risentimento, o sentirti ingannato.
Dalla guerra tra poveri a una nuova coscienza di classe
Nessuna società cresce senza integrare le parti sociali più deboli.
Tonio Mura |
Forse è il caso di ripassare qualche lezione di senso civico, di diritto e di rispetto per gli altri, specialmente di chi si trova nella condizione di bisogno. Ritengo sia assolutamente ridicolo, infatti, pensare che esistano persone di serie A e di serie B, persone che vantano diritti e altre che non ne hanno e non possono averne, tantomeno chiederli. Penso sia assurdo che un Paese conti il primato di essere uno dei sette più industrializzati al mondo e non sia capace di primeggiare anche in accoglienza e solidarietà.
Spazi commerciali, traffico e servizi di prima necessità
Il caso LIDL ad Alghero.
Tonio Mura |
Mi sto chiedendo se nella mia città esista oppure no una regia in grado di prevedere ciò che capiterà al traffico in entrata e in uscita dopo l'apertura del nuovo supermercato della Lidl.
Già nel giorno dell'inaugurazione due vigili urbani, di buon mattino, erano lì a regolare l'irregolabile, e la fila delle auto era un serpentone tra via Barraccu e via De Curtis.
Già nel giorno dell'inaugurazione due vigili urbani, di buon mattino, erano lì a regolare l'irregolabile, e la fila delle auto era un serpentone tra via Barraccu e via De Curtis.
Il colore dei soldi
Devo dare qualche notizia su AAA.
Alcune sono buone; tra esse quella che si sono concluse le pre-iscrizioni ai nostri Corsi di Laurea e che sono andate bene, alcune molto bene (c'è qualche situazione che vede un rallentamento delle tendenze, ma ci lavoreremo).
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Arnaldo 'Bibo' Cecchini |
La tassa di soggiorno non è una panacea
Un supplemento di riflessione non guasterebbe.
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Tonio Mura |
L’introduzione di una nuova tassa non è mai, e per nessuno, un motivo di esultanza. Meno che mai in Italia, uno dei paesi europei dove il cittadino è più tartassato e dove il ritorno in termini di servizi è tra i più scadenti, almeno stando all’elenco dei paesi più industrializzati nel mondo. Aggiungo poi, che esiste una relazione diretta tra supertasse ed evasione fiscale, relazione che non giustifico affatto ma che per gli evasori si configura quasi come una forma di autodifesa contro lo Stato sanguisuga.
I volontari del verde
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Tonio Mura |
Chiamo così, infatti, quei cittadini che attrezzati di buona volontà e di zappa, si sono dedicati e si dedicano a fare quello che ormai il personale del Comune non fa da tempo, cioè la cura degli spazi verdi pubblici.
L’anno zero della posidonia oceanica spiaggiata
Non sarà che stiamo sottovalutando il rapporto uomo-terra-mare, tipico del nostro territorio?
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Mura |
Nonostante la seducente ipotesi che l’origine del nome della nostra città sia da ricercarsi nella sequenza sonora alghe-alghero (sottolineo il seducente più che la validità dell’ipotesi), resta il fatto che la sua vocazione turistica è messa a dura prova dal fenomeno della posidonia spiaggiata, quasi a dispetto del titolo che la città porta!
Andare a votare l’8 giugno?
Tutto sembra spingere verso l’astensione.
A pochi giorni dal voto per il ballottaggio è necessario cercare di capire cosa è successo in città e cosa potrà succedere dopo il voto.
Non si tratta di cose difficili da capire: tutti coloro che hanno a cuore la propria città e i propri destini di cittadini sanno benissimo cosa è successo e perché. Tuttavia è importante ricordare, per avere le idee più chiare al momento del voto e per avere consapevolezza della responsabilità che ciascuno di noi assumerà votando domenica 8 giugno.
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Antonio Budruni |
Non si tratta di cose difficili da capire: tutti coloro che hanno a cuore la propria città e i propri destini di cittadini sanno benissimo cosa è successo e perché. Tuttavia è importante ricordare, per avere le idee più chiare al momento del voto e per avere consapevolezza della responsabilità che ciascuno di noi assumerà votando domenica 8 giugno.
Divisi alla meta?
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Antonio Budruni |
Si infiamma la polemica in vista del ballottaggio. Il centro-destra, fiutata la brutta aria che tira nel centrosinistra algherese, tenta il colpaccio: superare Mario Bruno al ballottaggio.
Individuata la crepa nella schieramento avversario (il Pd), Marco Tedde e Maria Grazia Salaris cercano di allargarla.
Ecco che arrivano lettere aperte appassionate, colme di elogi al coraggio di Enrico Daga e di accuse di conservatorismo e di arretratezza (da quale pulpito!) agli avversari nel ballottaggio.
Prime riflessioni sul voto del 25 maggio
Bruno batte Daga con la strategia del divide et impera, in prima persona singolare.
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Antonio BUd |
Ballottaggio: Votazione elettiva caratterizzata dal restringimento della scelta del collegio elettorale ai candidati, in genere due, che hanno ottenuto il maggior numero di voti (Enciclopedia Treccani).
Questo è il risultato consegnato dagli elettori algheresi alla città. A disputarsi il ruolo di prossimo sindaco di Alghero saranno dunque Mario Bruno e Maria Grazia Salaris.
Questo è il risultato consegnato dagli elettori algheresi alla città. A disputarsi il ruolo di prossimo sindaco di Alghero saranno dunque Mario Bruno e Maria Grazia Salaris.
Le elezioni comunali e la riedizione del manuale Cencelli
Prevarranno ancora le logiche spartitorie?
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Budruni |
Quella che appare qui sotto è la foto del 2007 che sancisce l’applicazione “scientifica” del manuale Cencelli, nella seconda amministrazione Tedde.
Gli algheresi, in quell’ormai lontano 28 maggio 2007, si trovarono a dover scegliere tra tre candidati a sindaco: Marco Tedde, sostenuto da 8 liste: F.I., UDC, FP-Riformatori sardi, Alleanza nazionale, Sardistas, Udeur, Lista Giovani Uniti e Partito Pensionati; Vittorio Curedda, appoggiato dall’intero centrosinistra: L’Ulivo, Alghero Viva, Italia dei valori, Arcobaleno di Stella nascente, Socialisti uniti, Rif. Comunista-Comunisti italiani e Psd’az. Fuori dagli schieramenti, Nicola Salvio, con una propria lista civica, raccolse il 3,9% dei consensi.
Alghero, Merckx ed il Giro di Sardegna
Un altro Aru, Fabio, protagonista del ciclismo italiano.
Un altro Aru, Fabio, protagonista del ciclismo italiano. L'atleta sardo ha vinto oggi una tappa del Giro d'Italia staccando tutti in salita alla Pantani ed è tra i primi, quarto, nella classifica generale.
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Mannoni |
Dopo questa vittoria non sono pochi coloro che guardano a lui come un possibile protagonista del ciclismo italiano dei prossimi anni.
Confermata la frantumazione degli schieramenti
L’assenza ad Alghero di un gruppo dirigente degno di questo nome ha rappresentato l’anello debole dell’intera coalizione di centrosinistra.
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Antonio Budruni |
Il 15 aprile, su questo giornale, proponevo una prima analisi sulla situazione politica locale, a 11 giorni dalla data prevista per la presentazione delle liste. Qui, scrivevo:
Partiamo dal centro-destra. Forza Italia, Nuovo Centro Destra, Fratelli d’Italia e Psd’az hanno raggiunto l’accordo all’ultimo minuto sul nome del candidato a sindaco Maria Grazia Salaris (NCD).
Il centro si è sparpagliato: l’UDC, con Mario Bruno; i Riformatori sardi, invece, non sono neppure riusciti a presentare la lista.
Nel centrosinistra è successo di tutto. Il Pd presenta una sola lista con candidato a sindaco Enrico Daga; un’altra parte del Pd, quella che ha in Mario Bruno il proprio leader, presenta due liste civiche: Per Alghero con Mario Bruno, nella quale sono candidati i “fedelissimi” (Cacciotto e Esposito) fianco a fianco con i nemici di ieri (Matteo Tedde e Gavino Tanchis) e la lista Sinistra Civica Alghero in comune, nella quale figurano altri ex consiglieri comunali (Lampis e Moro). Alleati nella coalizione che candida a sindaco Mario Bruno, la lista UPC, di centrosinistra, e quella dell’UDC, di centro-destra.
A sinistra, SEL presenta una lista a sostegno della candidata a sindaco Fiorella Tillocca, nella quale figurano alcuni elementi di spicco (Valdo di Nolfo, ex Alguerosa, Maria Graziella Serra, C’è un’Alghero Migliore, e Gianni Piredda, Italia dei valori).
Fuori dagli schieramento tradizionali, le liste del Movimento 5 stelle e di Stefano Lubrano (Patto civico Lubrano sindaco, nella quale non figurano consiglieri comunali uscenti).
Siamo di fronte, dunque, ad una destrutturazione abbastanza evidente degli schieramenti politici così come li abbiamo conosciuti nel recente passato. E siamo di fronte, con tutta evidenza per il centrosinistra, ad una abdicazioni a valori e principi fino a ieri ritenuti addirittura irrinunciabili da certi puristi della politica locale, oggi allegramente abbracciati con l’Udc, partito che fino a ieri governava in città con Marco Tedde, che approvava in regione il PPS di Cappellacci, sostenendone tutta la politica di destra a antipopolare che ha caratterizzato la precedente esperienza di governo della regione Sardegna.
Nella stessa area di centrosinistra, emerge l’isolamento del Pd locale. Dopo innumerevoli “giri di valzer” con tutte le forze politiche cittadine di centrosinistra e di centro-destra, con un approccio politico totalmente avulso da qualsiasi valore condiviso dalle stesse forze politiche che si alternavano al tavolo degli incontri, il Pd è rimasto solo. Da tempo era evidente questo epilogo. Il Pd, da diversi anni a questa parte non è più un partito di sinistra e non è più un partito inteso come un’organizzazione di cittadini che si battono per il bene comune. È diventato un sorta di club all’interno del quale alcuni leader locali si scontrano per affermare il proprio potere personale. Il disastro attuale è la diretta conseguenza di questa guerra intestina e, di fatto, dell’inesistenza di una leadership condivisa.
Il raffronto con Sassari, per il centrosinistra, è davvero impietoso. Lì, il candidato a sindaco di un’amplissima coalizione di centrosinistra allargata alle forze indipendentiste e sovraniste, è emerso dalle primarie del Pd – all’interno del quale è scoppiata una polemica piuttosto aspra sui risultati del voto, subito rientrata – e nonostante vi siano anche a Sassari correnti e componenti piuttosto nette, nessuno si è mai sognato di aprire ai centristi, di andare alla ricerca di aggregazioni con gli avversari politici della destra.
“Il centro-destra non farà la competizione elettorale compatto. I Riformatori sardi, infatti, hanno annunciato la loro corsa autonoma, insieme alla lista Unidos di Mauro Pili; l’Udc, potrebbe rendere pubblica la propria scelta di allearsi col centrosinistra; mentre con Forza Italia si schiererebbero il Nuovo Centro Destro di Salaris e Muroni e, forse, Fratelli d’Italia e una parte del Psd’az.Adesso, siamo in grado di valutare se quella prima analisi era corretta o se, invece, era approssimativa, superficiale o, addirittura, completamente errata.
Nel centrosinistra, la situazione appare ancora abbastanza ingarbugliata. Il Pd, dopo una serie di colpi di scena e di candidature annunciate e ritirare, ha ufficializzato quella di Mario Bruno. La coalizione, però, non l’ha fatta propria e, nello stesso Pd sembra si stiano cercando nomi nuovi e alternativi a quello dell’ex consigliere regionale.
L’unica cosa certa, quindi, in queste elezioni amministrative locali sarà la frantumazione delle vecchie coalizioni e il riposizionamento di alcune componenti in aree difformi da quelle tradizionali. Ciò appare particolarmente vero per le forze di centro che sembrerebbero volersi staccare dall’abbraccio con F.I per percorrere nuove vie, almeno al primo turno. Poi, al ballottaggio, si vedrà.”
Partiamo dal centro-destra. Forza Italia, Nuovo Centro Destra, Fratelli d’Italia e Psd’az hanno raggiunto l’accordo all’ultimo minuto sul nome del candidato a sindaco Maria Grazia Salaris (NCD).
Il centro si è sparpagliato: l’UDC, con Mario Bruno; i Riformatori sardi, invece, non sono neppure riusciti a presentare la lista.
Nel centrosinistra è successo di tutto. Il Pd presenta una sola lista con candidato a sindaco Enrico Daga; un’altra parte del Pd, quella che ha in Mario Bruno il proprio leader, presenta due liste civiche: Per Alghero con Mario Bruno, nella quale sono candidati i “fedelissimi” (Cacciotto e Esposito) fianco a fianco con i nemici di ieri (Matteo Tedde e Gavino Tanchis) e la lista Sinistra Civica Alghero in comune, nella quale figurano altri ex consiglieri comunali (Lampis e Moro). Alleati nella coalizione che candida a sindaco Mario Bruno, la lista UPC, di centrosinistra, e quella dell’UDC, di centro-destra.
A sinistra, SEL presenta una lista a sostegno della candidata a sindaco Fiorella Tillocca, nella quale figurano alcuni elementi di spicco (Valdo di Nolfo, ex Alguerosa, Maria Graziella Serra, C’è un’Alghero Migliore, e Gianni Piredda, Italia dei valori).
Fuori dagli schieramento tradizionali, le liste del Movimento 5 stelle e di Stefano Lubrano (Patto civico Lubrano sindaco, nella quale non figurano consiglieri comunali uscenti).
Siamo di fronte, dunque, ad una destrutturazione abbastanza evidente degli schieramenti politici così come li abbiamo conosciuti nel recente passato. E siamo di fronte, con tutta evidenza per il centrosinistra, ad una abdicazioni a valori e principi fino a ieri ritenuti addirittura irrinunciabili da certi puristi della politica locale, oggi allegramente abbracciati con l’Udc, partito che fino a ieri governava in città con Marco Tedde, che approvava in regione il PPS di Cappellacci, sostenendone tutta la politica di destra a antipopolare che ha caratterizzato la precedente esperienza di governo della regione Sardegna.
Nella stessa area di centrosinistra, emerge l’isolamento del Pd locale. Dopo innumerevoli “giri di valzer” con tutte le forze politiche cittadine di centrosinistra e di centro-destra, con un approccio politico totalmente avulso da qualsiasi valore condiviso dalle stesse forze politiche che si alternavano al tavolo degli incontri, il Pd è rimasto solo. Da tempo era evidente questo epilogo. Il Pd, da diversi anni a questa parte non è più un partito di sinistra e non è più un partito inteso come un’organizzazione di cittadini che si battono per il bene comune. È diventato un sorta di club all’interno del quale alcuni leader locali si scontrano per affermare il proprio potere personale. Il disastro attuale è la diretta conseguenza di questa guerra intestina e, di fatto, dell’inesistenza di una leadership condivisa.
Il raffronto con Sassari, per il centrosinistra, è davvero impietoso. Lì, il candidato a sindaco di un’amplissima coalizione di centrosinistra allargata alle forze indipendentiste e sovraniste, è emerso dalle primarie del Pd – all’interno del quale è scoppiata una polemica piuttosto aspra sui risultati del voto, subito rientrata – e nonostante vi siano anche a Sassari correnti e componenti piuttosto nette, nessuno si è mai sognato di aprire ai centristi, di andare alla ricerca di aggregazioni con gli avversari politici della destra.
Insomma, l’assenza ad Alghero di un gruppo dirigente degno di questo nome ha rappresentato l’anello debole dell’intera coalizione di centrosinistra che, di fronte all’ondeggiare del partito leader, ha sbandato paurosamente e si è frantumata.
Da qui bisognerà ripartire per costruire, su nuove basi e con nuovi leader, il centrosinistra algherese. C’è solo una strada praticabile, per riuscirci: lavorare con i cittadini; creare le condizioni politiche in seno alla popolazione per cambiare radicalmente lo schieramento del centrosinistra.
Da qui bisognerà ripartire per costruire, su nuove basi e con nuovi leader, il centrosinistra algherese. C’è solo una strada praticabile, per riuscirci: lavorare con i cittadini; creare le condizioni politiche in seno alla popolazione per cambiare radicalmente lo schieramento del centrosinistra.
In questa nuova fase serviranno molta generosità, disponibilità e apertura. Ci sarà bisogno di donne e uomini non compromessi con le guerre intestine, con le lotte di potere e con gli intrighi che hanno caratterizzato gli ultimi anni del centrosinistra algherese.
L'ex sindaco Tedde, la giunta Soru ed il finanziamento per le nuove ringhiere dei bastioni di Alghero
Dichiarazioni non veritiere tendenti a spostare le responsabilità politiche sugli altri.
Leggo dai notiziari che il consigliere regionale Marco Tedde ha proposto in questi giorni, assieme a due altri consiglieri del suo partito, un disegno di legge per lo stanziamento di 450.000 euro per gli interventi urgenti di messa in sicurezza delle ringhiere di protezione del lungomare di Alghero.
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Carlo Mannoni |
La politica algherese sull’orlo del baratro
Ad oggi, solo il Movimento 5 stelle, l’ex sindaco Lubrano hanno ufficializzato liste, candidati e intenzioni politiche.
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Budruni |
Il 25 maggio si vota, in città, per l’elezione del nuovo sindaco e dei nuovi consiglieri comunali.
Ad oggi, solo il Movimento 5 stelle l’ex sindaco Lubrano hanno ufficializzato liste, candidati e intenzioni politiche.
Tutti gli altri schieramenti sono ancora alle prese con trattative più o meno sotterranee che rallentano le scelte dei candidati a sindaco e, quindi, anche delle eventuali coalizioni che dovranno sostenerne le candidature.
Proviamo ad analizzare, rapidamente, la situazione attuale dei diversi schieramenti.
Progetto pronto? No di massima, ma "molto affinato"
Caso bastioni: la fantasia della burocrazia è davvero infinita.
Mannoni |
Anni or sono, da assessore regionale, in un incontro operativo con una azienda statale con competenze sul territorio della Sardegna, chiesi ad un ingegnere lo stato progettuale di un' importante opera.
Mi rispose che l'elaborato progettuale (i livelli progettuali sono tre, preliminare, definitivo ed esecutivo) era da considerarsi praticamente come "progetto definitivo".
Alghero mostra il suo triste volto dietro le transenne
Quell'intervento considerato non urgente nella programmazione comunale.
Mannoni
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Riporto, tali e quali e con qualche integrazione, il mio commento ed alcune conseguenti riflessioni, pubblicate lo scorso 29 marzo sul mio profilo facebook, relative al tragico incidente nei bastioni.
Commento. Ho scattato questa foto nello scorso mese di giugno sul lungomare Dante. Avevo intenzione di pubblicarla su facebook come "Cartolina di Alghero 2013" con la regata vista attraverso le sbarre della transenna di sicurezza.
Commento. Ho scattato questa foto nello scorso mese di giugno sul lungomare Dante. Avevo intenzione di pubblicarla su facebook come "Cartolina di Alghero 2013" con la regata vista attraverso le sbarre della transenna di sicurezza.
Un commento ironico sulla più bella passeggiata urbana sul mare in Sardegna sottomessa ad un inarrestabile degrado per l'incuria dell'uomo.
Se l’incuria e il degrado uccidono
La rabbia di una collettività che subisce lo stato di abbandono dei beni pubblici.
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Budruni |
Il 28 marzo 2014, un nostro concittadino, Domenico Nurra, si godeva il sole pomeridiano di una primavera dolcissima, insieme alla compagna di una vita: sua moglie.
Chiacchieravano guardando il mare, ammirando, per la milionesima volta, gli scogli di quella “Muraglia” che è stata un po’ come una seconda madre per gli algheresi di qualche generazione fa.
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